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PRESIDIO SOTTO ACEA

Da Copenhagen a Roma:
cambiare il sistema, per cambiare il clima!
Mercoledì 16 Dicembre 2009
(ore 10.00 – 14.00)
Roma, Piazzale Ostiense 2
Il 16 Dicembre, giornata di lotta europea contro i cambiamenti climatici,
decine di migliaia di persone sfileranno in corteo a Copenaghen per protestare contro le scelte prese dai potenti della Terra alla Conferenza sui Cambiamenti Climatici (Cop 15).

A Roma lo stesso giorno, nell'orizzonte indicato dai movimenti "Responsabile
non è il clima, ma il
sistema!", saremo in presidio sotto l'Acea, una delle multitutilities che più
delle altre godrà della
totale e definitiva privatizzazione dell'acqua e dei beni comuni sancita dal
decreto Ronchi.
Invitiamo tutte le realtà in lotta per la difesa dei beni comuni a
partecipare a questa importante
iniziativa: da Copenaghen a tutta Europa fino a Roma, un solo grido "NO alle
privatizzazioni,
difendiamo i beni comuni!".
I primi promotori: Cobas Energia Acea, Rdb Energia Acea, Cobas - Rdb - Sdl
Roma, Attac Roma,
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.
Adesioni:
Comitato per la salute, la rinascita e la salvaguardia del centro storico di
Brescia, Reti di Pace
Per aderire scrivere a segreteria@acquabenecomune.org

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.