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Toscana Energia Spa manda a casa 5 lavoratori

Il Comune di Follonica ha messo a gara la gestione della rete gas\metano nel proprio comune, quando avrebbe potuto scegliere una proroga di un anno rinviando al 2011 il bando per la gestione di tutta la rete. Esigenze di cassa per il Comune di Follonica che oggi si ripercuotono negativamente sul personale. All’apertura delle buste, l’azienda Aurelia spa si è aggiudicata la gara con un’offerta considerevolmente bassa (siamo oltre il 35% in meno rispetto alla cifra pagata da Toscana energia) Il personale da 13 addetti, per Aurelia spa, dovrebbe ridursi a 2 unità. L’intervento dei lavoratori ha costretto il Comune di Follonica a prendere atto della situazione con l’impegno a mettere attorno ad un tavolo Aurelia spa e Toscana energia spa.

L’incontro, tenutosi ieri, si è concluso con l’impegno di Aurelia spa ad assumere 4 dipendenti, altri 4 dipendenti dovrebbero essere riassunti invece da Toscana Energia. E per i rimanenti 5 lavoratori? Per loro si prospetterebbe una non meglio definita mobilità.

 

Questi appalti al massimo ribasso sono del tutto inaccettabili perché determinano tagli occupazionali. La privatizzazione dei beni comuni (tra i quali l’energia) produce solo danni all’ambiente e manda a casa i lavoratori.

 

Ma una soluzione esiste, per esempio assorbendo i 5 dipendenti nella rete di Piombino (gestita da Toscana energia)

 

Nessun posto di lavoro deve essere perduto

 

Cobas lavoro Privato aderente alla Confederazione Cobas (www.cobas.it)

 

Per info 3403332950, 3498494727 www.confederazionecobaspisa.it

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.