Contratto nazionale gas acqua
Chi l’ha visto?
Nei mesiscorsi , Cgil Cisl Uil hanno presentato una piattaforma contrattuale con tanti intenti ma anche numerose contraddizioni che riflettono una politica sindacale subalterna ai vertici aziendali e incapace di recuperare potere di acquisto a salari sempre più bassi e maggiori diritti insieme ad un reale potere di contrattazione della Rsu
Le nostre richieste
- Il contratto unico di settore va esteso ai lavoratori \trici delle ditte appaltatrici (uguale salario, uguale orario e stessi diritti!)
- Lo spezzatino aziendale. Numerose Spa diversificano le proprie competenze dando vita a tante aziende (proliferano così i cda, e i gettoni di presenza per politici riciclati come managers). Ma a cosa servono queste aziende? Non all’utenza , né tanto meno ai lavoratori alle prese con flessibilità di mansioni, trasferimenti, delocalizzazioni (e in tal caso prevedere indennità per i lavoratori e le lavoratrici più svantaggiati\e)
- Fondi previdenziali: lo scippo del tfr!
Anche in questo Contratto si cerca di abbindolare il personale con la previdenza integrativa. Serve invece una nuova legge previdenziale che non allunghi l’età lavorativa e mantenga una pensione pari all’80% dell’ultima retribuzione con la conservazione dello stesso TFR.
Cgil cisl Uil e Governo vogliono invece utilizzare il TFR per la previdenza integrativa e in questo modo a rimetterci saranno solo i lavoratori. Per queste ragioni bisogna far fallire i fondi previdenziali integrativi.
- Maggiori e certi automatismi che permettano al personale progressioni di carriera
- Orario settimanaledi 36 e non 38 ore (equipariamo gli orari alla Pubblica Amministrazione vista la natura sociale del nostro servizio)
Ogni cambiamento di orario non sia deciso unilateralmente dalle aziende ma venga invece contrattato con la Rsu.
- Non superare una certa soglia di straordinario perché il lavoro precario sia sempre al di sotto del 10% dell’intera forza lavoro prevedendo per i precari tempi certi per l’assunzione in ruolo
- Si faccia piena luce sui processi di appalto perché non prevalgano le gare al minor ribasso coin ampio ricorso di mandopera precaria
- Maggiore retribuzione della reperibilità, salvaguardia nei passaggi aziendali dei trattamenti di miglior favore
- 4 settimane annue di ferie, metà delle quali scelte, in qualunque momento dell’anno, dal dipendente
- Rispetto delle normative riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro e rafforzamento del ruolo del rappresentante dei lavoratori alla sicurezza (estendere il suo operato anche alle ditte esternalizzate e appaltatrici) perché esso abbia non solo un ruolo consultivo ma poteri reali di intervento
- Ridurre i servizi minimi essenziali da garantire in caso di sciopero visto che attualmente alcune categorie sono praticamente impossibilitate ad esercitare un diritto inalienabile come quello di sciopero
Aumenti economici reali in linea con la inflazione reale e non quella programmata