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Volantini

FIAT CHIUDE : DOPO TERMINI IMERESE, IRISBUS DI VALLE UFITA (AV)

Sono tuttora in CIG i 1200 lavoratori di Termini “ in attesa di nuovo imprenditore” , ora se ne aggiungono altri 800 di Irisbus , oltre alla ben più grave sofferenza di migliaia dell’indotto.Eppure Fiat Industrial – di cui fanno parte Irisbus, Iveco, Cnh – sorta come separazione da Fiat Auto nel 2011 chiude in attivo, con un utile di gestione di 1,6mld e utile netto di 0,7mld.Eppure i bus insieme ai furgoni , sono gli unici mezzi che tirano ; di cui c’è domanda ed espansione, proprio per le caratteristiche del Paese , la cui vocazione storica – tra turismo e ambulanti – è l’arte di arrangiarsi !

Pisa: senza TFR e cassa integrazione nell'indotto Piaggio

 

Dopo il mancato pagamento del trattamento di fine rapporto anche la cassa integrazione è bloccata per le lavoratrici della word service (appalto ceva e piaggio)

 

Solo due settimane fa i Cobas denunciavano il mancato pagamento dei Tfr .Quasi dopo tre anni dal fallimento ADL Coop, una cooperativa inserita nell’indotto Piaggio-Ceva operante nel settore della logistica, i TFR non pagati dalla cooperativa sarebbero dovuti venire fuori da un fondo INPS ma le cose non sono andate per niente a buon fine e i lavoratori e le lavoratrici che aspettavano un TFR in media di 2.000 euro si sono visti liquidare con percentuali che vanno dal 10% al 40% delle spettanze.

NEOCONTRATTO AUTO = RICATTI E DIRITTI NEGATI

 

Il 13 dicembre 2011 con la firma del “ contratto auto” , Marchionne completa il disegno neocorporativo di sottomissione dei lavoratori al profitto d’impresa e con la negazione dei diritti sindacali a chi non si subordina.

Marchionne, a prescindere da produzioni,investimenti e occupazione nel gruppo Fiat-Italia, OTTIENE CARTA BIANCA :

1) nel rapporto di lavoro , con l’aumento dei ritmi, dello straordinario e dei sabati-domeniche lavorativi ; con la riduzione delle pause e della mensa a fine turno; con il pagamento della malattia e del premio di risultato a seconda dell’assenteismo;

2) nella cessazione di qualsiasi azione sindacale e la prevedibile penalizzazione in caso di sciopero.

Il presidio del 5 dicembre degli operai e del Cobas Mirafiori all'Unione Industriale di Torino

Oggi 5 dicembre il presidio dei Cobas Mirafiori è stato grosso e determinato. a entrare. La polizia prima ha impedito ai lavoratori e lavoratrici di aggirare da dietro il manipolo di operai clack convocato dalla Fim contro cui sono volati slogan feroci da tutto il presidio e ora era il momento di farli scappare poi, quando le Rsu cobas e altri militanti si sono buttati contro la porta dell'Unione Industriale la polizia è avanzata a proteggere l'entrata, spintoni, cenno di carica, ma la situazione è stata tenuta sotto controllo dai lavoratori e lavoratrici, dato che altri due cordoni e camion di polizia hanno imbottigliato i presidianti davanti e nelpezzo di via davanti all'U.I. Il lancio di uova ha poi imbrattato mura e sindacalisti che stavano uscendo per pranzo.

Il VIDEO del PRESIDIO

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.