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GRAVISSIMO ATTACCO AL DIRITTO DI SCIOPERO

Le organizzazioni sindacali aderenti al patto di base COBAS, CUB e SdL hanno indetto per il giorno 23 ottobre uno sciopero generale di 24 ore.

Alla Thyssenkrupp – Acciai Speciali Terni dopo il volantinaggio dell’iniziativa di lotta e la condivisione da parte di molti operai l’offensiva antisciopero si è scatenata tra martedì e mercoledì: delegati sindacali sono scesi nei reparti dichiarando il falso e cioè che lo sciopero non è legale né c’è la “copertura” per chi aderirà, mentre l’azienda ha inviato capoturni e responsabili del personale a dissuadere i lavoratori ad aderire allo sciopero, con minacce di assenza ingiustificata e licenziamento.

 

Questa reazione ci conferma l’importanza dello sciopero, non si spiega altrimenti l’attacco senza precedenti ad un diritto riconosciuto dalla Costituzione e riaffermato dallo Statuto dei lavoratori.

La confederazione Cobas di Terni denuncia l’attacco pesantissimo al diritto di sciopero portato congiuntamente da sindacati concertativi e padronato.

Ribadiamo l’assoluto diritto per tutti i lavoratori di tutti i turni di partecipare allo sciopero del 23 ottobre, convocato rispettando la normativa vigente.

Chiediamo ai lavoratori di aderire anche per difendere i propri diritti e le forme di lotta e lanciamo un appello per un’adesione di massa allo sciopero del 23.

Alziamo la testa, per i nostri diritti, per il nostro futuro

23 ottobre sciopero generale

Pullman da Terni, partenza alle ore 8, infotel. 328 6536553

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.