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POMIGLIANO: ALTRI GUAI IN VISTA PER I LAVORATORI !

Il 9/7 , non è bastato ai lacchè Cisl-Uil-Ugl-Fismic omaggiare il padrone Fiat a Torino – accordandogli tutto, ovvero l’assenza di vertenze,rivendicazioni,diritti,scioperi - questi venduti si sono assunti la funzione di “ Kapò”, in nome della “ governabilità “ della caserma di Pomigliano !

Spetterà a loro il lavoro sporco della decimazione dei lavoratori, il collocamento dei selezionati per il passaggio alla nuova società , non più Fiat, che costruirà la Panda alle condizioni capestro impartite da Marchionne. Spetterà a loro fare la spia e denunciare fino ai licenziamenti , quei comportamenti liberatori che insorgeranno anche tra quelli del SI individuati per la “ new co.”.

Di questo si è parlato e concordato il 9/7 a Torino con l’americano Marchionne, che preferisce gli scontati osanna degli sconfitti “ operai-proprietari” della Crysler ( il 63% delle azioni Crysler “appartengono” agli operai, tramite i fondi pensione) piuttosto che prendere atto della dignità e della coscienza espressa dagli operai di Pomigliano con il rifiuto del suo piano disastroso e liberticida. Al dunque, Marchionne e i lacchè liquidatori testamentari dei diritti indisponibili , cosa hanno macchinato contro gli operai di Pomigliano ??!

Agli operai del “ NO” verrà data la possibilità di abiurare il loro dissenso, di rinnegare dignità e diritti , in cambio dell’assunzione nella “ new co.” ??! Oppure, verranno sparpagliati e confinati in decine di società terziarizzate, per poi essere mollati strada facendo ??! Non vogliamo nemmeno immaginare questo drammatico scenario , ma è bene sapere che quegli infami, il 9/7 al Lingotto “ hanno raschiato il fondo”, pur sapendo che queste assolute illegalità non troverebbero alcuna accoglienza nei giudizi della Magistratura del Lavoro. Quello che ci interessa in questo difficile momento – quando gli occhi di tutti i lavoratori guardano agli operai di Pomigliano ( alla Fiat di Melfi,Mirafiori,Cassino, si sciopera per il mancato pagamento del premio di produzione) e dall’altra parte, padroni-governo-complici sindacati , festeggiano “ l’evento storico della resa incondizionata dei lavoratori “ – è sostenere l’unità degli operai, il rifiuto di farsi dividere drasticamente dalla prepotenza del padrone, di non essere gli uni i “Caini “ degli altri !! In pieno solleone, quando piombano i peggiori misfatti – entro 15 gg. - Marchionne deciderà sulla “new co.” : non bisogna farsi trovare impreparati !! Nel frattempo un Marchionne contrariato e furbastro ha scritto ai lavoratori della Fiat Group ( il Presidente Fiat J.Elkann gli ha fatto il verso ribadendo gli stessi concetti) – in cui sostiene che “l’attuazione dell’intesa su Pomigliano ha valenza generale per tutto il gruppo Fiat, condizione necessaria per la continuità del Progetto Fabbrica Italia , che prevede il raddoppio di auto entro il 2014 …. che pertanto richiede governabilità per accettare la sfida con il resto del mondo”. In parole povere Fiat/Marchionne – al pari della macelleria sociale prevista dalla manovra governativa – dispongono le “ lacrime e sangue “ per tutti i lavoratori, l’equiparazione in Italia delle condizioni di lavoro e diritti presenti in Polonia, Cina, Brasile !

E’ DAVVERO CHIEDERE TROPPO ! RIBELLARSI E’ GIUSTO E NECESSARIO !!

Roma 10/7/2010 COBAS Lavoro Privato – Confederazione Cobas

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.