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THYSSENKRUPP: LA FABBRICA DELLA MORTE COLPISCE ANCORA

L’OPERAIO LEONARDO IPPOLITI, ULTIMO IN ORDINE DI TEMPO, A “CADERE” SUL POSTO DI LAVORO A TERNI, DOPO ALCUNE SETTIMANE DI RICOVERO A ROMA E’MORTO.

L’ennesimo omicidio sul/per lavoro di un operaio della ThyssenKrupp ci costringe ancora una volta a dover rispondere con l’arma dello sciopero per protestare energicamente e fattivamente contro queste morti e per colpire nel “portafoglio” i padroni del vapore in questione, bloccando produzione e merci dei suoi stabilimenti ternani.Pertanto, il COBAS del Lavoro Privato, aderente alla Confederazione Nazionale COBAS, indice lo SCIOPERO dalle ore 12 di oggi 19 giugno alle ore 6 di domani 20 giugno 2010 PER TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI DI OGNI ORDINE E GRADO

Rendiamo noto a tutti i lavoratori che l’indizione dello sciopero è stata formalmente e legalmente comunicata alla Direzione delle ThyssenKrupp con relativo telegramma urgente in mattinata. Cogliamo l’occasione per ricordare alla Direzione Aziendale che ogni tentativo (anche non riuscito) di ostacolare tale legittima forma di protesta si rappresenterebbe quale illegittimo impedimento all’esercizio di un fondamentale diritto dei lavoratori, quale è lo sciopero degli stessi, sanzionabile dalla normativa tuttora (ed ancora!) vigente.

Terni, 19 giugno 2010 COBAS del Lavoro Privato

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.