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Appalti delle pulizie: Giunta del comune di Pisa o dello scaricabarile?

Vergogna!!!!!!

Siamo oggi in Consiglio Comunale per chiedere ascolto, verità e giustizia per le lavoratrici delle pulizie
Da settimane attendiamo un incontro con la Giunta Comunale sul nuovo appalto delle pulizie degli uffici comunali e giudiziari. L'assessore Ghezzi, a cui la Giunta aveva affidato il compito di incontrare le lavoratrici, da 10 giorni è uccel di bosco (ma solo per queste lavoratrici visto che compare in varie manifestazioni del Comune), l'Assessore Viale non era al corrente che in questo appalto è prevista anche la esternalizzazione del portierato (ma dov'è il controllo sugli appalti e sui servizi?), la commissione consiliare dopo 15 giorni non ha ancora comunicato data e orari dell' audizione.

La politica dello scaribarile regna sovrana, nessuno vuole rispondere e chi tace acconsente.

L'appalto è stato vinto da un raggruppamento temporaneo di due Imprese: Euro & Promos Group Soc. Coop P.A. (Capogruppo) e Miorelli Service S.P.A., che si sono poi divise i lavoratori, 7 da una parte e 11 dall'altra.

Ingiustificata la pressione del Comune e della Direzione Finanze del Comune che ha curato la gara imponendo orari spezzati (in contratti part-time!!!) che hanno determinato un rilevante peggioramento delle condizioni lavorative e di vita delle lavoratrici, c'è chi opera su 3 turni spezzati nell'arco della giornata, sabati pomeridiani lavorativi quando si potrebbe operare al mattino, aumento dei carichi di lavoro e una gestione del servizio caotica.

Noi crediamo che l'atteggiamento del Comune sia non solo scorretto ma irrispettoso verso queste lavoratrici che nessuno vuole incontrare per conoscere dalla loro voce come vengono gestiti i servizi in appalto all'ombra della Torre pendente.

Vogliamo che sia tutelata la dignità di queste donne , rivisti gli orari e i carichi di lavoro.

Cobas Lavoro Privato Pisa

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.