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Condannata l'Amat di Palermo per comportamento antisindacale - Gennaio 2006

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Settore Autoferrotranvieri – AMAT Palermo

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Coordinamento Regionale Siciliano

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comunicato stampa

CONDANNATA L’AMAT

PER CONDOTTA ANTISINDACALE

Il Pretore di Palermo, con sentenza del 23 dicembre 2005 resa nota solo il 25 gennaio 2006, ha condannato l’AMAT di Palermo per condotta antisindacale per avere rifiutato di corrispondere al COBAS del Lavoro Privato le quote d’iscrizione dei propri iscritti con la modalità delle cessioni di credito. Il Pretore di Palermo ha ravvisato la condotta antisindacale nei confronti del singolo lavoratore e nei confronti dei COBAS, ostacolando l’esercizio e lo sviluppo dell’attività sindacale, negando solo ai cobas, tra tutti i sindacati aziendali, la possibilità di sostenersi economicamente tramite la percezione dei contributi. Il Pretore ha ordinato la cessazione della condotta antisindacale e di provvedere ad effettuare mensilmente i versamenti al COBAS.

Il Cobas dell’AMAT è nato nel gennaio del 2004 per libera iniziativa di un gruppo di lavoratori che si sono opposti alla svendita salariale e normativa operata da CGIL, CISL, UIL e autonomi sia a livello nazionale che locale. Il COBAS dell’AMAT ha guidato gli scioperi per il recupero salariale e contro lo scippo del congedo per malattia, ottenendo notevoli successi. Ma la dirigenza dell’azienda e i sindacati concertativi hanno subito cercato di farci il vuoto attorno. Ma la resistenza dei lavoratori è continuata e si è rafforzata. Di risposta l’azienda ha cercato di strangolare il COBAS rifiutandosi di operare le trattenute sindacali in busta paga. Il COBAS ha cercato in vari modi di interloquire con l’Azienda per farla recede dall’atteggiamento antisindacale e discriminatorio, ma senza successo, trovandosi di fronte ad un muro di. Al Cobas pertanto non restava che adire le vie legali.

Ed ora il Cobas può tornare a lavorare,ripartendo dalle grosse questioni che stanno lacerando il mondo del lavoro, gli autoferrotranvieri, le questioni aziendali, il parco macchine, ecc...

I COBAS HANNO VINTO

per il cobas del lavoro privato

il rappresentante legale

Renato Franzitta

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.