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Oltre il 90% di adesioni allo sciopero dei lavoratori ENAV di Roma - 20 febbraio 2007

COBAS
del Lavoro Privato
Aderente a COBAS – CONFEDERAZIONE DEI COMITATI DI BASE
Sede nazionale: Viale Manzoni, 55 - 00185 ROMA – Tel. 0677591926 - Fax 0677206060
Sito internet: http:\\www.cobas.it e-mail: tlc@cobas.it

Comunicato stampa
Oltre il 90% di adesione allo sciopero dei lavoratori di ENAV – Roma ACC
Lo sciopero del COBAS ENAV - Roma ACC ha avuto un’adesione superiore al 90% del personale operativo. Tutti i problemi sollevati dal COBAS - su questioni non secondarie tra le quali lo stato della struttura, la formazione del personale e la sicurezza - sono evidentemente condivisi dal personale di Roma ACC.
Auspichiamo, a questo punto, che nei vertici Enav prevalga il senso di responsabilità, anziché il comportamento settario e autolesionista dimostrato in questi giorni con il rifiuto di avviare con i Cobas un qualsiasi confronto perché “organizzazione non riconosciuta contrattualmente”(?!)
L’altissima adesione allo sciopero e la gravità dei problemi da noi sollevati rendono opportuno per Enav l’apertura immediata di un tavolo negoziale con il Cobas al fine di affrontare tutte le criticità denunciate.
Tentativi maldestri di screditare il COBAS o di sottovalutare le problematiche esistenti sul Centro di Ciampino - Roma ACC verranno da noi contrastate e denunciate a tutti i livelli.
Roma 20.02.2007.
COBAS ENAV - Roma ACC

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.