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Interrogazione COBAS Trambus open

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COMUNE DI ROMA

GRUPPO CONSILIARE

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

SINISTRA EUROPEA

INTERROGAZIONE URGENTE

La sottoscritta Consigliera Comunale Adriana Spera, Capogruppo del PRC-Sinistra Europea

Premesso che:

La Trambus Open S.p.a., azienda al 60% del Comune di Roma tramite Trambus S.p.a. e al 40% di proprietà della società Car Rouge, dal 2003 effettua nella città di Roma il trasporto turistico;

Ogni anno sono oltre 700.000 i passeggeri; 60 gli autobus di cui circa la metà a due piani con il piano alto scoperto; 96 le corse giornaliere per il 110, più diverse corse dei tragitti archeologici e/o speciali.

Che il costo del biglietto giornaliero, “low cost”, varia tra gli 8 e i 13 euro.

Che Trambus Open S.p.a. è una azienda economicamente sana e con buonissime prospettive di crescita del business nel settore turistico. Come dimostrano il successo della linea 110 Open, dell’Archeobus e del Tram Roma Cristiana e gli incassi medi che si aggirano intorno ai 60 mila euro.

Per svolgere le attività il servizio di trasporto turistico, Trambus Open occupa circa 70 autisti con contratti a tempo indeterminato, ai quali viene applicato il più sfavorevole CCNL dell’autonoleggio anziché il CCNL degli autoferrotranviari applicato in Trambus

Per ogni autobus è obbligatoria la presenza delle lavoratrici/hostess, cioè l’assistente di bordo, per la vendita dei biglietti a bordo e l’assistenza ai passeggeri; inoltre è presente un servizio infobox e biglietteria a terra a Piazza dei Cinquecento dove lavorano alcune hostess.

Le hostess impiegate nei diversi turni sono, attualmente, oltre 50, mentre il personale impiegato nell’infobox conta circa 5 persone.

Le lavoratrici/hostess non sono però dipendenti di Trambus Open. Infatti tali attività sono gestite dalla cooperativa IRS Europa, che sembrerebbe gestisca per conto del Comune anche progetti volti a sviluppare le pari opportunità come lo sportello Paola per l’imprenditoria femminile.

Tra le lavoratrici meno di 10 sono dipendenti ( non socie) della cooperativa; alla maggioranza la cooperativa IRS Europa ha stipulato un contratto di prestazione professionale con partita IVA particolarmente sfavorevole tale che gli 8,80 Euro orari divengono netti 4,70 e che si traducono in retribuzioni nette mensili di 500- 600 euro d’inverno e circa 1000 euro d’estate

che le stesse lavoratrici svolgono a bordo un servizio di biglietteria senza aver riconosciuta alcuna indennità di cassa;

Considerato

Che tutte le lavoratrici svolgono un’attività lavorativa “oggettivamente subordinata” ma mentre solo 7 hanno un contratto di lavoro subordinato, le altre prestano un servizio con partita iva, e qualcuna ha un contratto di collaborazione;

che le lavoratrici in questione sono prive di tutele sindacali e della tutela della salute e per questo sono in stato di agitazione per vedere riconosciuti i loro diritti

che l’Amministrazione Capitolina persegue tra i suoi obiettivi di contrastare la precarietà

Tutto ciò premesso e considerato

Si interroga l’Assessore Mauro Calamante

Per sapere se non ritiene opportuno avviare con Trambus S.p.a. un percorso che porti al riconoscimento del lavoro subordinato per le lavoratrici e ad una gestione diretta del servizio da parte dell’azienda Trambus Open S.p.a. con l’applicazione del contratto collettivo di lavoro.

Se non si ritenga che venga praticata una grave discriminazione di genere nei confronti delle predette lavoratrici. Considerato che gli uomini impiegati nella stessa azienda oltre che a dipendere direttamente da una società che è emanazione di una azienda comunale quale Trambus, usufruiscono di contratti a tempo indeterminato e con una più vantaggiosa retribuzione.

Mentre le donne impiegate in questo servizio sono giuridicamente collaboratrici autonome di una cooperativa, hanno un regime retributivo particolarmente svantaggioso.

Per conoscere inoltre quali sono le ragioni economiche per cui si è ricorso all’affidamento alla Cooperativa IRS Europa e non all’assunzione diretta del Personale.

Roma,13/07/2007

Adriana Spera

Via delle Vergini, 18 - III piano - 00186 Roma

Tel. 06.67102913/2914/8173/8176/8177/8178

Fax 06.69200660 - 06.67108181

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.