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autoferro e ferrovieri... ancora senza rinnovo contrattuale

Era il 30 aprile 2009 quando FILT – FIT –UIL – UGL – FAISA, hanno sottoscritto l' impegno a definire per idue settori, attività Ferroviarie e Trasporto Pubblico Locale, le specifiche materie contrattuali:

· campo di applicazione

· decorrenza e durata dei futuri CCNL

· nuovo sistema di relazioni e diritti sindacali

· mercato del lavoro

 

Elargendo “l'elemosina”, della parte economica del rinnovo contrattuale, si rimandava la trattativa, confronto e

definizione, dei relativi veri contratti del TPL e dei Ferrovieri su tavoli disgiunti”, indicando la data del 15

giugno...

...sono trascorsi 5 mesi dal 15 giugnoe sino ad oggi nessuno dei firmatari ha ritenuto opportuno ne di informare i lavoratori/trici sullo stato dellatrattativa e sui suoi contenuti, ne tanto meno di verificare la condivisione dei diretti interessati sul come proseguire ilconfronto con le controparti datoriali.

Le uniche informazioni sulla trattativa, in questi mesi, sono state prodotte dal sindacalismo

di base che, pur non presente al tavolo, ha dato notizia delle intenzioni e pretese datoriali:

· graduale allineamento alla durata contrattuale delle 39 ore come media delle 17

settimane degli eventuali orari inferiori definiti a livello aziendale;

· saturazione dell'orario di lavoro, individuando un limite minimo di prestazioni

straordinarie esigibile da tutto il personale previo avvio di un semplice confronto

preventivo;

· la revisione degli istituti della indennità di trasferta e diaria ridotta, concorso pasto per tutti gli addetti, agendo

anche sul concetto di residenza di lavoro;

· la revisione della disciplina relativa all'istituto della malattia distinguendo, in particolare, la misura dei

trattamenti economici per le malattie di breve periodo (da stabilirne la durata) dalle altre;

NON POSSIAMO PERMETTERE CHE SI CONTINUI AD ESCLUDERE I LAVORATORI DALLE SCELTE EDECISIONI CONTRATTUALI, CHE IL CONTRATTO NAZIONALE VENGA CANCELLATO, CHE LAPRECARIETÀ CONTINUI A DILAGARE; E TANTO MENO CHE LE AZIENDE OTTENGANO LACANCELLAZIONE DI QUELLE POCHE NORMATIVE A TUTELA DEI LAVORATORI/TRICI CHEANCORA OGGI RESISTONO;PER QUESTO DIFFIDIAMO LE OO.SS. A PROSEGUIRE IL CONFRONTO E TRATTATIVA SENZAAVER RICEVUTO UN MANDATO PRECISO E VINCOLANTE DAI LAVORATORI E LAVORATRICITUTTI/E ATTRAVERSO UN' AMPIA RACCOLTA DI FIRME IN CATEGORIADOBBIAMO PRETENDERE aumenti salariali dignitosi in linea con il costo della vita, miglioramenti

delle condizioni di lavoro, garanzie per la sicurezza e tutela della salute, il rispetto della dignità di

lavoratori, la ridiscussione della normativa disciplinare (risalente al 1931), una maggiore tutela in caso di

malattia, di infortunio e di inidoneità al servizio, il riconoscimento di pari dignità e diritti a tutte le oo.ss.

senza discriminazione alcuna.

Roma 11 /12/ 2009SdL intercategoriale

Via Laurentina 185 –00142 Roma

Tel 06 59640004 - fax 06 54070448

segreterianazionale@sdlintercategoriale.it

RDB Trasporti

Camporese 118 -30173 Mestre – VE

tel./fax 0415312250

info@venezia.rdbcub.it

Cobas lavoro privato

V.le Manzoni 55- 00185 Roma

Tel 0677591926 fax 055718803060

cobaslavoroprivato@cobas.it

SLAI - Cobas

V.le Liguria, 49 – Milano 20143

Tel/fax 02.8392.117

slaicobasatm@libero.it

slaicobasatm@libero.it

 

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Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.