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a cura del Cobas Lavoro Privato - Confederazione Cobas di TORINO

 

La posizione dei Cobas sulle elezioni regionali

Per le prossime elezioni regionali, i COBAS, come in precedenti occasioni, non sosterranno alcuna lista o candidato/a, non faranno propaganda né daranno indicazioni di voto per alcuno, partito o candidato/a che sia, non presenteranno propri esponenti in alcuna lista o coalizione. Se iscritti/e COBAS dovessero presentarsi alle elezioni regionali, lo farebbero a puro titolo personale, non riceverebbero alcun sostegno dall’organizzazione e non potrebbero in alcun modo usarne il nome.

Esecutivo Nazionale della Confederazione COBAS

150 MILA IN PIAZZA A ROMA, DUE MILIONI IN SCIOPERO, IL 40% DI ADESIONI NELLA SCUOLA

Grande successo dello sciopero generale indetto da Cobas, Cub e Sdl, e della manifestazione nazionale a Roma. Nonostante con il galoppare della crisi sia sempre più difficile per i lavoratori/trici rinunciare ad un giorno di retribuzione, circa due milioni di salariati hanno scioperato in tutta Italia. Le medie più alte nella scuola (circa il 40% secondo i dati affluiti dalle 30 città più grandi) e nei trasporti urbani, ma buona anche la partecipazione in tante fabbriche, nel pubblico impiego, sanità, commercio, trasporto ferroviario, aereo e marittimo, telecomunicazioni e aziende pubbliche.

SCIOPERO GENERALE il 23 OTTOBRE

IL 23 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALE

Cub, Cobas e SdL hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati

per il 23 ottobre. Le organizzazioni di base ritengono indispensabile una forte risposta alla valanga di

licenziamenti in corso, ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari, alla

chiusura di aziende, alla ipotesi di gabbie salariali e all’attacco al contratto nazionale che, nella

ritrovata unità dei sindacati concertativi, lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere

unitario e solidaristico; al tentativo in corso di rendere i lavoratori subordinati ai destini delle aziende,

alla xenofobia e al razzismo che il governo sta spargendo a piene mani.

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